Bonus bebè e aiuti alla famiglia

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In Italia dati alla mano le nascite di bebè sono sempre di meno e tutto ciò non può che essere anche legato ad una crisi molto pesante che si è abbattuta negli ultimi anni sulle famiglie italiane.

Lo stato italiano ha deciso di aiutare in qualche modo le famiglie italiane, con la speranza che possano aumentare le nascite di nuovi bambini, fornendo il famoso bonus bebè 2015, 2016 e 2017.

In cosa consiste il bonus bebè

Il bonus bebè consiste sostanzialmente in un aiuto alle neo mamme e ai neo papà sottoforma di assegno mensile di 80 euro (per un totale di 960 euro all’anno) per ogni bambino nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 per la durata massima di 3 anni di età, il tutto a condizione che i genitori del bebè abbiano un ISEE massimo di 25.000 euro all’anno.

I valori su citati invece raddoppiano (quindi 160 euro al mese, pari a 1920 euro l’anno) per quelle famiglie che hanno un redditto ISEE sotto i 7.000 euro l’anno.

Il bonus è stato confermato definitivamente con specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 Aprile 2015. Diversi i dubbi iniziali, motivo per cui successivamente è servita la circolare INPS n. 93 per chiarire ogni dubbio, oltre naturalmente spiegare e chiarire come poter presentare la domanda all’INPS per accedere al bonus.

Bonus bebè 2016 a chi spetta?

Per poter acccedere al bonus bebè per il 2016 il primo requisito fondamentale è avere un ISEE che non supera i 25.000 euro annui per il bonus da 80 euro mese e di 7.000 euro anni per il bonuns da 160 euro mese.

L’apposita domanda va presentata all’INPS entro tre mesi dalla nascita del bambino o della bambina o in caso di adozione entro tre mesi dal momento dell’adozione.

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Oltre al fattore ISEE occorre che le neo mamme o mamme adottive siano:

  • Cittadine Italiane;
  • Cittadine di uno Stato membro dell’Unione Europea;
  • Cittadine Extracomunitarie munite di regolare permesso di soggiorno;

Il bonus se si rispettano tutte le condizioni sopra citate (attenzione all’ISEE) viene erogato dall’INPS mensilmente.

Il bonus verrà erogato alle mamme fino a quanto saranno rispettate le condizioni per potervi accedere: quindi fino a quando non saranno superati i requesiti di accesso a questo beneficio fiscale.

Resta intenso che in qualunque modo il bonus potrà superare il terzo anno del bambino.

Per quanto riguarda i valori ISEE viene considerato il valore totale dei redditi dei genitori e si riferisce all’anno solare precedente a quello della nascita del bambino.

Il bonus e relativo assegno mensile spetta per ogni nascita.

Cosa succede se il figlio è nato prima dell’entrata in vigore del nuovo bonus bimbo, quindi prima del 01 gennaio 2015 ?

Purtroppo per le mamme che rientrano in questa casistica il Ddl parla molto chiaro e il bonus spetta solo ed esclusivamente per quei bimbi nati a partire dal 1° gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2017.

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Non è previsto quindi nessun riconoscimento per tutte le nascite prima del 1° gennaio 2015. Per loro vale quanto stabilito fino a quel momento ovvero poter accedere al bonus bebè fondo nuovi nati, oltre ai famosi voucher baby sitter e asilo nido.

Naturalmente il tutto (almeno fino ad oggi) vale anche per tutte le nascite che ci saranno dopo il 1° gennaio 2018.

Come si presenta la domanda all’Inps per il bonus bebè?

La domanda per il bonus intanto va presentata all’INPS attraverso apposito modulo.

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Le modalità di presentazione sono due:

  • per via telematica tramite sito INPS se si possiede il PIN dispositivo dell’INPS (sito ufficiale inps.it – Servizi on line)
  • recandosi direttamente in un Caf o Patronato: unici intermediari abilitati e riconosciuti che vi supporteranno nella compilazione del modulo di domanda. Sarà loro cura trasmattere all’INPS direttamente online la domanda.
  • chiamando il numero verde 803.164 per chi chiama da rete fissa o allo 06 164.164 per chi chiama da cellulare

Quando va presentata la domanda?

La domanda con le modalità sopra descritte deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o adozione del bebè.

Nel caso in cui la domanda venga presentata oltre i 90 giorni si potrà comunque sempre poter accedere al bonus ma in questo caso il diritto non sarà retroattivo. Il pagamento in questo caso scatterà dalla data in cui è stata trasmessa la domanda.

Normalmente passano 2-3 mesi prima dell’erogazione dell’assegno e naturalmente verranno dati anche gli arretrati.

Nel caso in cui non venisse presentato entro il mese di Gennaio la domanda si sospende il beneficio e la relativa agevolazione fino a quando i beneficiari, non presenteranno la DSU.

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Cosa succede se si perde il beneficio del bonus?

Nel caso in cui il bonus bebè non fosse più concesso a causa della morte del richiedente, per decadenza dei termini o per rinuncia, è diritto dell’altro genitore subentrare nel diritto all’assegno mensile presentando una nuova domanda di accesso al bonus direttamente all’INPS secondo le modalità elencate in precedenza.

Bonus Bebè 2017: ecco quali potrebbero essere le novità

Grazie al ministro Lorenzin sembra che a partire dal 2017 possano essere messi ulteriori fondi a supporto della Legge di Stabilità 2017, con l’intenzione di raddoppiare l’importo bonus bebè per far fronte al crollo demografico che si registra in Italia anno su anno.

Se il tutto verrà confermato le famiglie potrebbero vedersi raddoppiato l’assegno mensile: quindi 160 euro per le famiglie fino a 25.000 euro di ISEE e 320 euro per quelle con ISEE fino a 7.000 euro.

Riassumendo, quindi, con la prossima Legge di Stabilità 2017 l’importo del bonus bebè potrebbe essere così ricalcolato:

  • Isee inferiore a 25mila euro: 160€ per il primo figlio; 240€ per il secondo figlio;
  • Isee inferiore a 7mila euro: 320€ per il primo figlio; 400€ per il secondo figlio.

Ma non è finita qui perchè a vaglio nella proposta c’è anche di aumentare la durata del bonus bebè fino al 5 anni di età, arrivare quindi fino al 2020 (si ricorda che il tutto è iniziato nel 2015).

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Se la nuova misura al vaglio dovesse essere definitivamente inserita nella Legge di Stabilità 2017 comporterebbe un benificio per le famiglie italiane del bonus bebè fino al 5° anno di età del figlio.

Si ricorda che entro il 31 gennaio di ogni anno va presentato ISEE per il rinnovo e per manterenere il beneficio.

Non vi rimane che approfittare dell’occasione e fare qualche figlio in più 😀

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