Neuromarketing: cos’è e come funziona

neuromarketing libro

  • Sai certamente che le compagnie sono disposte a investire milioni in marketing; sapevi anche che molte di esse si affidano alle scienze ed alla medicina?
  • E che le più all’avanguardi utilizzano risonanze magnetiche per individuare come il cervello risponde a diversi stimoli?
  • Perchè siamo attratti da certi concetti pubblicitari e non da altri?

Le risposte a queste ed altre domande fondamentali nel mondo del marketing sono studiate dal Neuromarketing, una disciplina neuroscientifica che aiuta le aziende nel processo di innovazione.

I consumatori di oggi fanno scelte sempre più informate, ed è per questo che da diverso tempo si è formata la branca del Neuromarketing.

Questo settore della neuroeconomia si occupa dello studio di questi processi decisionali degli individui tramite l’utilizzo di metodologie provenienti da diverse aree.

In particolare, lo possiamo definire come un mix tra il marketing tradizionale studiato dall’economia, la neurologia e psicologia.

Oggi più che mai è importante per un’azienda, per un professionista, capire cosa muove le risposte emotive degli acquirenti.

Questo è proprio lo scopo del neuromarketing: capire cosa accade nella mente dei clienti quando stimolata da particolari prodotti/servizi.

Riuscendo a capire ciò, è possibile ottimizzare le strategie di marketing, allo stesso modo, migliorare le campagne di prodotti, servizi e concetti presentati all’utente finale.

neuromarketing come funziona

Neuromarketing e pubblicità

$ 412 Bilioni è la spesa annuale in sales & marketing.

Le classiche ricerche di mercato, questionari e recensioni del cliente stanno cedendo il posto allo studio “brain scans”.

Un qualcosa visto e ripetuto più volte viene impresso nella nostra memoria, e cosí il nostro cervello lo rende familiare, riconoscibile: pensiamo alle pubblicità.

Ecco perchè le multinazionali spendono milioni e milioni di dollari in advertisement, marketing e media: vogliono imprimere il messaggio (un nuovo prodotto e/o servizio) nella tua mente.

Perchè si utilizzano nelle pubblicità delle canzoni che suscitano emozioni? Delle brevi storie o grafiche altamente accattivanti?

Per un semplice motivo: per catturare l’attenzione, stimolare il tuo cervello con una storia.

Il cervello umano infatti, è capace di assorbire una storia più velocemente rispetto a meri fatti e numeri. Pensa alle storie che si raccontano in genere ai bambini per la comprensione di un concetto.

La mente umana

 

mente umana neuromarketing

Secondo le più recenti ricerche scientifiche, utilizziamo tre diverse parti del cervello, in modi differenti:

The New Brain: per ragionare

The Middle Brain : la parte dove si collocano decisioni emotive

The Reptilian Brain : l’area più “antica” , quella dell’istinto.

Quest’ultima pare giocare un ruolo chiave nel processo decisionale.

Proprio questa è l’area che i neuromarketers cercano di colpire.

6 fattori critici che influenzano la nostra mente

1. Gain vs Pain

La nostra mente decide di evitare sofferenza, siamo sempre alla ricerca di soddisfazioni, e se il professionista riesce a rendere l’esperienza di acquisto più piacevole, anche i prodotti più costosi faranno meno male al portafogli.

2. Il cervello è attratto dai contrasti

Il neuromarketing ci insegna come la nostra mente nota velocemente i contrasti, le differenze. Pensa alla velocità in cui avverti un rapido cambio di temperatura, o un flash, o una scrittura nera su sfondo bianco.

Ancora una volta, la parte “antica” del cervello entra in azione per un meccanismo di difesa.

Vuoi fare in modo che il cliente si ricordi di te? Sii diverso.

3. Materiale, e concreto.

La maggior parte di noi non ricorda alla perfezione numeri e dati.

Cerchiamo informazioni a cui ci possiamo rapportare, che ci rappresentano, che ci ricordano qualcosa.

4. Processi inizio- fine

recenti studi scientifici mostrano come la nostra mente vada sempre alla ricerca di processi brevi e chiari, con un inizio e fine ben distinti.

Ciò che sta in mezzo non ha tanto valore, per cui chi lavora in marketing dovrà tenere ben presente che il messaggio deve contenere un forte elemento in apertura ( la famosa prima impressione ).

Il mezzo migliore per catturare l’attenzione in un breve arco di tempo sono le storie.

5. Grafica, grafica ed ancora grafica.

La possibilità di visualizzare un qualcosa è fondamentale nel marketing.

Ci vogliono soltanto 5 millisecondi per giudicare in base alla nota “prima impressione”: che è puramente fisica, senza nemmeno dover sentire cosa la persona ha da dirci.

6. Il “Reptile Brain” è mosso da emozioni

Le emozioni hanno sempre giocato un ruolo forte nelle decisioni, e questa parte “antica” della nostra mente funziona quasi in automatico, rispondendo ad ogni stimolo dei nostri sensi.

Pensa all’odore del caffè.

Qualcuno ha definito quella di oggi come la “feelings economy” e forse, non ha tutti i torti.

Consiglio per il business: più coinvolgi i sensi dei tuoi potenziali acquirenti nel mostrare un prodotto, più questo risulterà attraente.

Usi del neuromarketing

Ad oggi, il neuromarketing si diffonde a vista e numerosi sono i settori nei quali viene utilizzato dalle aziende per aumentare i profitti ed effettuare scelte mirate di business.

Che tu sia un professionista o un consumatore interessato a capire i meccanismi del marketing, metti da parte i modelli “tradizionali”.

Oggi le nuove strategie riguardano:

  • Branding: creare un nome “unico” e “likeable” per l’utente finale è decisamente difficile al giorno d’oggi. Il neuromarketing aiuta ad attrarre e fidelizzare i clienti studiando quali stimoli generano le risposte più intense nel cervello umano.
  • Design and innovation: come già detto, il Neuromarketing misura le risposte della mente a determinati stimoli, che possono provenire dalla confezione, dalle apparenze di un prodotto, e sono risposte del tutto automatiche perchè generate dall’inconscio.
  • Advertising: Neuromarketing spiega alle aziende come colpire l’attenzione e lasciare un ricordo, tramite campagne pubblicitarie mirate che facciano “pensare il meno possibile”, sfruttando i fattori critici che abbiamo elencato sopra.
  • Intrattenimento, leggerezza: il messaggio (sul prodotto, sul servizio) deve arrivare senza intoppi: chiaro, preciso, con un inizio ed una fine. Senza appesantimenti, dobbiamo comunicare al cliente in maniera divertente.
  • Online marketing: Il mondo di Internet e dei Social networks offre nuovi e differenti stimoli. La nostra mente viene continuamente bombardata da messaggi quando navighiamo, ed il neuromarketing ha un ruolo fondamentale nello studio di questa nuova frontiera.
  • Processo decisionale: il Neuromarketing chiarisce come luoghi quali supermarkets e negozi di vendita al dettaglio sono capaci di influenzare i nostril acquisti in modo inconscio. Di questo argomento ne abbiamo parlato qualche tempo fa nell’articolo inerete il supermercato e il risparmio.

neuromarketing tecniche

 Per saperne di più: 

Voyager – Neuromarketing – siamo davvero liberi?

https://www.youtube.com/watch?v=ycknQUncyLM

Se mastichi un po’ di inglese ti suggeriamo questo video di TEDx Talks

https://www.youtube.com/watch?v=_rKceOe-Jr0

Is There a Buy Button Inside the Brain: Patrick Renvoise at TEDxBend

Non ti basta?

Puoi partecipare ad un evento unico di Neuromarketing a Londra, dal 29 al 31 marzo 2017.

Tutti i dettagli qui http://www.neuromarketingworldforum.com

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